Negli impianti industriali strumenti come i filtri a maniche sono molto importanti per quanto riguarda le loro funzioni specifiche.

 

In questo articolo scopriremo che cosa sono i suddetti filtri a maniche, come funzionano e quali sono le loro caratteristiche principali, che li diversificano da altre tipologie di sistemi di filtraggio ad uso industriale.

 

I filtri a maniche

 

I filtri a maniche sono strumenti particolari e molto utili nel campo dell’impiantistica di tipo industriale. Sono anche chiamati filtri a sacchi e sono sistemi che vengono adoperati per depolverizzare correnti gassosi.

 

I filtri a maniche trovano il loro più ampio utilizzo all’interno di impianti di tipo industriale ben specifici come possono essere le acciaierie, le cemeterie e gli inceneritori.

 

I filtri a maniche sono realizzati in tessuto. Nel prossimo paragrafo scopriremo informazioni aggiuntive riferite al funzionamento dei filtri a maniche.

 

Come funzionano

 

Come funzionano i filtri a maniche? Nei filtri a amaniche entrano quantitativi vari di gas pieni di polvere, che si incontrano con sacchi di forma cilindrica. I gas vengono trasportati da un ventilatore che viene posto in coda all’impianto. Questo serve per evitare danni al ventilatore e per garantire la corretta depressione dell’impianto, utile per il punto di presa fumaria o per quanto riguarda la funzione della camera di combustione.

 

Le maniche dei filtri sono fatte di un materiale permeabile che permette il passaggio del gas ma non della polvere. Il filtro, realizzato con il tessuto che compone le maniche, serve in realtà esclusivamente per il supporto della prima fase di inzio del ciclo di utilizzo del filtro stesso.

 

Sul tessuto si deposita in principio uno strato di particolato, parte più efficace del filtro. Un sistema di scuotimento ad aria compressa rimuove periodicamente il particolato per evitate che le cosiddette perdite di carico siano troppo alte e possano compromettere in maniera negativa le operazioni.

 

Ciò che viene trasportato viene stoccato in apposite canalette fluidificate e l’emissione residua avviene durante lo scuotimento. Tanto il rendimento del filtro a maniche è alto, tanto è più bassa l’emissione residua, insieme alla frequenza di rigenerazione delle maniche.